L?igiene per tutti.
L'igiene orale comprende tutti quei gesti che ci permettono di avere denti sani e belli.
Parliamo quindi di attenzioni che devono essere date alla nostra bocca tutti i giorni attraverso l'uso corretto di spazzolino e filo, oppure altri ausili come lo scovolino o lo spazzolino elettrico, con lo scopo di contrastare la formazione della placca.
La placca è una patina giallastra formata da batteri, residui di cibo e saliva che si forma nelle 12-24 ore e si appiccica alle superfici dentali e mano a mano che passa il tempo diventa sempre più organizzata e difficile da rimuovere. dopo solo 2-3 giorni, la placca è in grado di infiammare le gengive provocando sanguinamento, gonfiore, rossore e spesso dolore.
Il nostro scopo è riuscire a coinvolgere i nostri pazienti a fare prevenzione evitando alla placca di causare carie e malattia parodontale.
L'igiene domiciliare giornaliera è importante anche per mantenere sani non solo i denti naturali, ma anche gli elementi ricostruiti, gli impianti le protesi fisse o amovibili.
Prevenzione?quando? ancora prima che i denti ci siano!!!
La prevenzione è la migliore difesa contro le malattie del cavo orale, in particolare carie e malattia parodontale (piorrea).
E? necessario attuarla a tutti i livelli privilegiando quella primaria, ovvero in assenza di malattia?meglio prevenire che curare.
Per raggiungere questo scopo è importante cominiciare fin da bambini, così abbiamo deciso di creare dei programmi pomeridiani di prevenzione, nei quali cerchiamo il metodo migliore per far capire ai nostri piccoli pazienti perché è importante avere cura dei propri dentini. Sapendo poi quanto noioso possa essere quesa operazione è nostro desiderio rendere l?igiene orale il più divertente possibile.
Come si svolge l?incontro:
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Visione di un simpatico video che ci spiega in modo semplice cos?è un dentino e perché ci possono fare male
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Quiz a squadre per valutare la comprensione di ciò che è stato sentito e visto
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Piccola pausa con pop corn e tè senza zuccheri aggiunti
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Lavaggio dei denti e della lingua
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Consegna dell?attestato di partecipazione
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Il gioco della placca nascosta
Questo programma viene attuato per i bimbi dai 5-6 aa fino ai 10-11aa, per i più piccolini il programma prevede degli incontri con i genitori perché in questo caso il loro aiuto è fondamentale.
Ai genitori vengo consegnate le informazioni necessarie ad attuare la prevenzione anche a casa attraverso:
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la fluroprofilassi, sistemica o topica a seconda dell?età del bimbo e dal momento in cui si inizia ad effettuarla,
N.B. si consiglia di assumenre il fluoro a partire dal 4°mese di gravidanza per rendere lo smalto più resistente durante la fase di mineralizzazione (sostituzione di idrossiapatite con fluoroapatite)
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le sigillature, tecnica di prevenzione della carie dei solchi, fessure e fossette che si formano fisiologicamente sulle superfici masticanti di premolari e molari dei denti permanenti e molarini decidui. A volte però queste aree sono difficili da raggiungere dalle setole dello spazzolino al contrario sono facili siti di colonizzazione da parte dei batteri. E? una tecnica non invasiva che si effettua attraverso l?applicazione di una vernice fluida all?interno del solco, che a questo punto sarà più facile da pulire.
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test salivari, che ci permette in pochi minuti, attraverso un po? di saliva del bimbo di valutare la presenza di colonie batteriche cariogene e quindi la necessità di misure preventive tempestive.
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consigli alimentari, ricordando che gli zuccheri si dividono in semplici (dolci) e complessi (pasta, pane, riso) fare particolare attenzione alla frequenza di assunzione, quante volte il bimbo mangia al di fuori dei pasti principali e all?appiccicosità degli alimenti ingeriti (caramelle gommose, snak caramellati, ecc.)
Ricostruzioni dentali mediante otturazioni estetiche.
Devitalizzazione, trattamenti dei canali radicolari, apicectomie.
Protesi su denti naturali e su impianti, corone e ponti in lega preziosa con rivestimenti in ceramica.
Desideri restauri bianchi e luminosi, resistenti, totalmente biocompatibili e privi di metallo?
Con lo Zirconio si Può.
Caratteristiche:
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"Ceramic steel" (acciaio ceramico).
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Luminosità e vitalità dei denti naturali.
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Minore invasività del trattamento.
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Assenza di sensibilità alle temperature.
Protesi mobili ancorate su radici, scheletrati, protesi mobili tradizionali e ancorate su impianti.
Definizione:
È quella branca dell' odontoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malposizioni dei denti e delle ossa facciali.
I principali obiettivi del trattamento ortodontico sono:
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allineamento corretto dei denti;
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salute dei denti e del loro apparato di sostegno;
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funzione masticatoria efficiente;
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buona estetica del viso;
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stabilità nel tempo dei risultati ottenuti.
L'operatore sanitario dedicato a questa disciplina è l'ortodontista o ortognatodontista.
La visita rappresenta il momento irrinunciabile per poter fare una diagnosi ortodontica. Se la valutazione clinica non ravvisa alcun tipo di anomalia, l'ortodontista può decidere di rivedere il bambino negli anni successivi per verificare nel tempo il corretto sviluppo della dentatura e l'entità e direzione di crescita delle strutture scheletriche del complesso cranio-facciale e in alcuni casi può richiedere ugualmente una radiografia delle arcate dentarie per verificare presenza e posizionamento degli elementi permanenti non ancora erotti.
Nel caso si evidenzi una situazione anomala egli procederà ad un'accurata analisi strumentale, al fine di elaborare un piano di trattamento personalizzato. Lo studio del caso si avvarrà dell'ausilio di modelli in gesso delle arcate dentali, di fotografie (dentali e facciali) e di radiografie dei denti (ortopantomografia) e del cranio (teleradiografia).
Il clinico potrà decidere di intervenire immediatamente (trattamento intercettivo in dentizione mista precoce) oppure tenere sotto osservazione il piccolo paziente per un trattamento più tardivo (controlli ogni 3-6 mesi). In molti casi un intervento precoce raggiunge un risultato che non è possibile ottenere dopo che la crescita è ultimata. Nel caso si decida di intervenire immediatamente lo specialista potrebbe comunque proporre una seconda fase di terapia in dentizione mista tardiva o permanente. In rari casi, ma pur sempre presenti, si può rendere necessario un intervento del chirurgo maxillo-facciale; si tratta di situazioni in cui il difetto di crescita assume aspetti particolarmente gravi.
Perchè fare un trattamento ortodontico?
Il diritto di avere una bocca sana e piacevole
Ogni genitore desidera un bel sorriso per il proprio figlio, oltre che una bocca sana. Con la bocca comunichiamo costantemente, esprimendo i nostri stati d'animo e sentimenti. La piacevolezza del viso è inoltre importante per avere fiducia in se stessi e aumentare l?autostima. Chi non si piace e si sente poco attraente, a causa di denti storti o di un profilo non armonico, tende a coprire la bocca quando parla, esita a sorridere e cerca di nascondere costantemente la sua immagine. In questo senso, il correggere una malocclusione, può dare dei vantaggi sociali, professionali e, migliorare l'atteggiamento di un individuo nei confronti della vita.
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Quando intervenire?
- Dalla nascita ai 3 anni
La prevenzione è indiretta e si avvale dell'aiuto dei genitori, motivati ed educati a tutte le problematiche connesse alla sfera orale. È preferibile l'allattamento materno a quello artificiale, per l'azione favorevole svolta dalla muscolatura durante la suzione sullo sviluppo delle ossa del viso. Fin dalla nascita si può iniziare la somministrazione di fluoro, secondo la posologia consigliata dal proprio dentista o pediatra di fiducia, in quanto migliora i processi di mineralizzazione dei tessuti dentali (smalto) rendendoli più resistenti alla carie. Dopo lo svezzamento, durante l'eruzione dei denti decidui, è bene passare ad un'alimentazione solida che contribuisca con la saliva all'autodetersione dei denti e faciliti un armonico sviluppo delle arcate.
E' opportuno sottoporre il bambino in tenera età a visite specialistiche e a sedute d'educazione all'igiene per abituarlo all'ambiente odontoiatrico.
E' importante inoltre che i genitori educhino il bimbo ad un corretto utilizzo dello spazzolino e lo coinvolgano ad imitarli ogni qual volta si lavino i denti. Una non adeguata igiene orale può favorire la formazione di carie, che non solo possono provocare dolore e disagi alla masticazione, ma anche causare spostamenti dentali con perdita di spazio e quindi malocclusioni.
Deve essere limitata la somministrazione al bimbo di bevande zuccherate, che possono causare carie multiple, specie se mantenute a contatto con i denti per molte ore al giorno, attraverso l?uso di tettarelle (o ciucci dolcificati). L'uso di quest?ultimi inoltre, non dovrebbe prolungarsi oltre il secondo anno di vita; se ciò dovesse accadere, è necessario sostituire i ciucci a forma di ciliegia, con quelli fisiologici a goccia o anatomici che si adattano meglio alla forma del palato.
- Dai 3 ai 6 anni
Devono iniziare le visite periodiche semestrali dal dentista, per controllare l?integrità della dentatura decidua, lo sviluppo armonico dei mascellari, intercettare e correggere alcune abitudini viziate, quali il succhiamento del pollice o del ciuccio, la respirazione orale e la deglutizione atipica, che possono determinare l?insorgenza di malocclusioni importanti.
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Il succhiamento del dito o del ciuccio fino ai 4 anni può essere ammissibile, ma dopo tale età deve essere eliminato.
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La deglutizione fisiologica avviene con le arcate dentarie in occlusione, labbra a contatto, muscolatura periorale a riposo e lingua che prende contatto con la volta del palato. Nel neonato viceversa, la mancanza dei denti viene compensata dalla lingua che si interpone tra le gengive edentule, successivamente con la prima dentizione, questo tipo di deglutizione chiamata infantile, si modifica in quella fisiologica.
Talvolta però, la deglutizione infantile permane (deglutizione atipica), specie se c'è stato un allattamento di tipo artificiale con tettarelle il cui foro è stato allargato, ed è causa di morso aperto, che se trascurato, degenera in gravi situazioni estetiche, ponendo complicati problemi terapeutici.
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La respirazione orale può essere dovuta ad una abitudine viziata o al fatto che le prime vie aeree superiori sono ostruite. L'aria respirata attraverso la bocca non viene riscaldata e depurata con conseguente ipertrofia delle tonsille ed adenoidi. A livello nasale il mancato svuotamento del secreto mucoso con conseguente stasi e congestione favorisce la formazione di riniti ipertrofiche, sinusiti ed otiti. Il respiratore orale, avendo la bocca costantemente semiaperta e una posizione bassa della lingua, va incontro ad un restringimento del palato e una protrusione degli incisivi superiori.
- Dai 6 anni in poi
Il bambino presenta una dentizione mista che si protrarrà fino al completamento della dentatura permanente (12-13 anni). Devono continuare i controlli periodici annuali, sia per perseguire gli scopi del periodo precedente, sia per raggiungere nuovi obiettivi:
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diagnosi precoce delle anomalie dei denti permanenti;
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controllo dello spazio in arcata, tenendo presente che i denti decidui non solo assolvono la loro funzione masticatoria, ma fungono anche da "mantenitori di spazio" per la dentatura permanente.
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Quando fare una visita dall'Ortodontista?
Consigliamo di effettuarla dai 3 ai 6 anni, quando tutti i denti da latte sono ancora presenti in bocca, allo scopo di "intercettare" eventuali disarmonie dentali e/o scheletriche che, se non corrette in fase di crescita, difficilmente possono essere risolte più tardi, in quanto in ortodonzia, è più importante prevenire piuttosto che curare.
Il bambino deve essere quindi visitato precocemente, per verificare se esiste una buona armonia tra le componenti anatomiche e dentali che costituiscono l'architettura craniofacciale e per consentire in caso di anomalia, un intervento tempestivo, atto a ristabilire un giusto equilibrio e un'occlusione corretta.
Un trattamento in età precoce è infatti importante, oltre che per semplificare o ridurre i tempi di un trattamento tardivo, per promuovere una corretta attività masticatoria, ridurre la suscettibilità e l'incidenza delle carie dentali, prevenire affollamenti gravi e mancate eruzioni dentarie, prevenire i traumi dentari (giochi, sport...), evitare l'insorgere di lesioni dell'apparato di sostegno (parodonto), prevenire ed eliminare attività respiratorie anomale (respirazione orale) e abitudini viziate (succhiamento del dito). La terapia ortodontica precoce inoltre, riesce a migliorare ma non sempre a risolvere la malocclusione, per cui in alcuni casi, è necessaria comunque una terapia tardiva, che porti ad una correzione definitiva in dentatura permanente (dopo i 12 anni).
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In quali casi bisogna portare il bambino dall'Ortodontista?
La necessità di intervento varia a seconda dell'età del bambino e del suo sviluppo. La dentatura è in continua evoluzione e per questo motivo la valutazione ortodontica deve essere ripetuta ad intervalli periodici.
In presenza di queste situazioni è consigliabile portare il bambino ad un controllo ortodontico:
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precoce o tardiva perdita dei denti;
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difficoltà nel masticare o nel chiudere la bocca;
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problemi respiratori;
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succhiamento del dito o altre abitudini orali viziate;
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affollamento dentale (denti malposizionati);
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mascellari che deviano nella chiusura;
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difficoltà nel parlare;
denti sporgenti;
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trauma masticatorio delle guance o del palato;
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disarmonia facciale;
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serramento o digrignamento dentale;
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rumori nell'articolazione della mandibola.
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Come vengono classificate le malocclusioni?
I fattori che causano le malocclusioni sono numerosi ed associati. Questi possono essere ereditari (trasmessi dal patrimonio genetico dei genitori) ed ambientali.
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Malocclusione Classe I: Corretto rapporto tra mascellare superiore e mandibola. Il problema è esclusivamente dentale (protrusione, affollamento, rotazioni, ecc.).
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Malocclusione Classe Il: Il mascellare superiore si trova collocato troppo in avanti o la mandibola troppo indietro o entrambe le condizioni associate.
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Malocclusione Classe III: La mandibola è posizionata troppo in avanti o il mascellare superiore troppo indietro o entrambe le condizioni associate.
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Morso aperto: In occlusione i denti posteriori vengono a contatto mentre gli anteriori rimangono distanziati.
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Morso profondo: In occlusione gli incisivi superiori coprono eccessivamente quelli inferiori.
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Morso crociato Monolaterale: In occlusione alcuni denti superiori chiudono all'interno ai rispettivi denti inferiori con possibile deviazione della mandibola ed asimmetria facciale.
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Morso crociato Bilaterale: In occlusione alcuni denti superiori chiudono all'interno dei rispettivi denti inferiori senza deviazione della mandibola ed asimmetria facciale.
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Affollamento: I denti sono sovrapposti e disallineati, generalmente perché l'osso di supporto è piccolo rispetto alle dimensioni dei denti. In questi casi è frequente che alcuni denti non trovino lo spazio necessario per erompere in arcata (denti inclusi). Alle volte può essere dovuto ad una perdita prematura dei molari decidui per carie, che porta a migrazione dei denti adiacenti nello spazio libero con conseguente carenza di spazio per i denti permanenti che dovranno erompere in quella sede.
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Diastemi interdentali: Presenza di spaziature tra i singoli denti, generalmente gli incisivi. Quando il diastema è presente solo tra gli incisivi centrali superiori, generalmente è causato dalla persistenza di un'inserzione lunga del frenulo labiale. La presenza di diastemi in dentizione decidua è normale ed ha la funzione di assicurare spazio sufficiente ai denti permanenti in eruzione, che hanno delle dimensioni maggiori di quelli decidui.
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Denti soprannumerari: Presenza di denti in più rispetto al numero normale, che solitamente devono essere rimosso per assicurare una corretta occlusione e permuta.
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Agenesie: Mancanza di alcuni elementi dentali.
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Abitudini viziate: Presenza di comportamenti non fisiologici o non normali per l'età del bimbo, come il succhiamento di pollice, penna e "ciuccio" oltre i 4 anni, la deglutizione infantile (o atipica) con interposizione della lingua tra i denti e la respirazione orale, dovuta ad ostruzione delle vie aeree superiori per la presenza di tonsille e adenoidi ipertrofiche, deviazione del setto nasale o allergie.
Ortodonzia Linguale
L'ortodonzia è una disciplina medica che si pone come obbiettivo la correzione delle disfunzioni a carico dell'apparato masticatorio, i disallineamenti dentali e la non corretta relazione tra i denti dell'arcata superiore e i denti dell'arcata inferiore (malocclusione).
L'ortodontista è quindi un professionista medico che avendo compiuto un lungo ciclo di studi specifici (conoscendo quindi i principi biologici e fisici che regolano lo spostamento ortodontico), mette in atto tutti i procedimenti preventivi, intercettivi e correttivi delle disgnazie, dedicandosi spesso in modo esclusivo a questa specialità.
L'armonia del sorriso viene quindi ripristinata attraverso una tecnica di spostamento dentale e, nel paziente in crescita, attraverso un riequilibrio dello sviluppo delle strutture scheletriche della faccia.
In ortodonzia si utilizzano diversi apparecchi che il paziente può applicare e rimuovere dalle arcate dentali (ortodonzia mobile) o apparecchi fissi che non possono essere applicati o rimossi se non dal dentista (ortodonzia fissa).
Grazie allo sviluppo tecnologico oggi è possibile soddisfare le esigenze estetiche del paziente eseguendo una terapia ortodontica invisibile.
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A cosa serve l'ortodonzia?
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A ripristinare l'armonia del sorriso
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A raggiungere una perfetta funzione masticatoria
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A prevenire carie e patologie gengivali : denti ben allineati sono più facilmente pulibili ed i carichi pressori che vengono esercitati sugli stessi durante la masticazione non vengono trasferiti ai tessuti di sostegno dei denti in maniera dannosa.
Foto d'esempio:
Prima dell'ortodonzia
Dopo l'ortodonzia
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Cos'è l'ortodonzia estetica
I denti, la loro disposizione, forma e colore influiscono notevolmente nella percezione della bellezza di un volto. Sorridere ci aiuta a stabilire un contatto positivo con le altre persone, ci fa sentire più sicuri.
I denti sporgenti, affollati, retro-posizionati influenzano l'estetica del sorriso e del profilo labiale creando uno squilibrio dell'armonia facciale.
Regolarità, simmetria e proporzione, termini con i quali Hegel esprimeva il concetto di estetica, sono parametri di riferimento importanti con i quali il moderno ortodontista può ricostruire un sorriso.
Oggi per il paziente adulto esiste finalmente la possibilità di affrontare un trattamento ortodontico senza il disagio, per chi svolge attività di relazione con il pubblico, di dover portare una apparecchiatura visibile. Grazie alla ricerca e l'industria oggi è possibile quindi soddisfare pienamente le esigenze estetiche dei pazienti durante un trattamento, con apparecchiature invisibili di tipo fisso.
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Cos'è l'ortodonzia linguale
L'ortodonzia linguale è nata durante gli anni '80 negli U.S.A. e si è perfezionata fino ad oggi; attualmente annovera i maggiori specialisti in Europa e Giappone.
E' nata per poter andare incontro alle esigenze dei pazienti adulti che necessitano di trattamento ortodontico ma rifiutano l'apparecchiatura tradizionale esterna, per motivi estetici.
Grazie all'introduzione della tecnica linguale, attraverso il posizionamento di attacchi sul versante linguale dei denti, quindi totalmente invisibili, è possibile affrontare qualsiasi malocclusione al pari delle tecniche vestibolari e con gli stessi tempi di trattamento.
Dopo l'iniziale periodo di adattamento, che prevede una leggera alterazione della fonazione, l'apparecchiatura viene ben tollerata dal paziente, al pari dell'apparecchiatura esterna.
Recentemente le dimensioni dell'attacco sono state notevolmente ridotte, migliorando il confort per il paziente.
Attacchi linguali all'arcata superiore
Attacchi linguali di ultima generazione
Cefalea, dolori cervicali, dolori facciali vicino all?orecchio, blocchi della mandibola, difficoltà alla masticazione, vertigini sono i problemi causati dalle disfunzioni dell?articolazione temporo-mandibolare in quanto la bocca partecipa ad importanti funzioni: masticazione, deglutizione, fonazione, stabilizzazione del capo e per contiguità anatomica alla percezione dei suoni. La gnatologia odontoiatrica (dal greco gnathòs=mandibola) ha per oggetto lo studio della bocca e della funzione masticatoria.
La terapia gnatologica consiste nel ristabilire o migliorare la normale funzionalità dell?articolazione e dell?occlusione. Allo scopo servono dispositivi ortodontici prevalentemente di resina (bite) che applicati ad un?arcata dentale riposizionano la mandibola producendo allo stesso tempo un rilassamento dei muscoli masticatori e di tutti gli altri muscoli interessati.
Sistema alternativo per la sostituzione di denti mancanti senza collegarsi ai denti vicini e per fissare le dentiere
Cura delle malattie delle gengive e dell'osso di sostegno dei denti.
Estrazioni dentali, chirurgia dei denti inclusi, chirurgia implantologica avanzata, chirurgia endodontica, chirurgia parodontale.
I possibili danni di una cattiva occlusione dentaria.
Può sembrare strano ma sintomi molto diversi tra loro, come mal di testa, disturbi visivi, vertigini, torcicollo, dolori alla colonna ed agli arti, la cui causa sfugge spesso agli accertamenti di laboratorio o strumentali,possono dipendere da una malocclusione dentale, ossia un cattivo allineamento e combaciamento dei denti.
La spiegazione di questo fenomeno viene data da una nuova ed interessante branca della medicina: la KINESIOLOGIA ODONTOIATRICA.
Questa disciplina si basa sul principio che l?occlusione dentale può influenzare l?equilibrio della colonna vertebrale e, quindi, la postura. Il perturbamento di tale equilibrio provoca alterazioni del sistema nervoso, ed in particolare dei nervi che da essa fuoriescono con la conseguente comparsa dei sintomi precedentemente descritti.Le prime osservazioni della relazione fra dolore, postura ed occlusione dentale risalgono agli anni ?30, grazie agli studi di G.B. Costenel. In seguito numerose ricerche, che hanno visto la collaborazione di più specialisti, quali odontoiatri, ortopedici e fisiatri, hanno permesso di definire meglio la materia.Va detto, comunque, che le teorie e le conclusioni di questi studi non sono condivise da tutti gli studiosi in quanto la letteratura scientifica su tale argomento è ancora insufficiente.
RELAZIONE FRA OCCLUSIONE DENTALE E POSTURA
La colonna vertebrale può essere considerata l?albero portante del nostro corpo le cui sartie sono rappresentate dalla muscolatura che agisce sulle singole vertebre. Tale muscolatura è costituita dai muscoli intrinseci alla colonna stessa, ossia quei muscoli che collegano fra loro le vertebre, sia da quelli che hanno rapporti diretti o indiretti con gli altri segmenti corporei (bacino,arti inferiori,arti superiori,testa). Questo sistema di tiranti, grazie ad un sottile gioco di tensioni muscolari atte a tenere sempre il baricentro del corpo sulla base di appoggio, si oppone alla forza di gravità, assorbe e compensa tutte le sollecitazioni meccaniche provenienti dall?esterno.Se però si determina uno squilibrio di tale muscolatura, la colonna assume un atteggiamento viziato venendo così sottoposta ad un sovraccarico che determina inevitabilmente il dolore.
La testa gioca un ruolo essenziale nel mantenimento di tali equilibro proprio perché poggia su di essa ed i suoi movimenti sono possibili grazie alle articolazioni fra il cranio, prima e seconda vertebra cervicale. I muscoli che mantengono e muovono la testa sul collo ed il collo sul tronco partono dalle ossa del cranio e si inseriscono sulle vertebre cervicali, sulla clavicola, scapola e sterno. Alcuni di questi muscoli, inoltre, sono sinergici con quelli che originano dalla mandibola, la cui posizione e movimenti sono condizionati dall?allineamento dei denti. Poiché l?articolazione temporo-mandibolare viene continuamente stimolata durante le più comuni funzioni quali la respirazione, la fonazione, la masticazione e la deglutizione, in presenza di una malocclusione dentale si può causare un lavoro anomalo dei muscoli del collo, con ripercussioni negative, quindi, sull?equilibrio del corpo.
I Kinesiologi odontoiatri imputano alla deglutizione, che viene fatta circa 1500 volte nell?arco delle 24 ore, la principale responsabilità di questi problemi:quando si deglutisce, infatti, la mandibola sale e cerca il contatto con i denti superiori; in caso di malocclusione si ha una deviata salita della mandibola e quindi stress dei muscoli interessati.
Le cause di una malocclusione dentale possono essere molte: anomalie primarie o secondarie ad estrazioni dentarie, protesi o restauri scorretti, artrosi dell?articolazione temporo-mandibolare.
Vediamo ora un esempio pratico del modo in cui una malocclusione dovuta, ad esempio, ad un dislocamento laterale della mandibola, può provocare una scorretta postura.
Analizzando un corpo perfettamente in equilibrio si noterà come l?asse verticale mediano coincide con un filo a piombo che passa per il baricentro. Gli assi passanti per i padiglioni auricolari, le spalle, le anche e le mani sono paralleli al terreno. Questa posizione di equilibrio è possibile, come abbiamo visto solo se esiste equilibrio fra le masse muscolari.
In presenza invece, di un dislocamento laterale della mandibola i muscoli stessi che articolano la mandibolari trovano in uno stato di sofferenza. Le ripercussioni sulla muscolatura del collo portano ad una flessione laterale del capo, che si avvicina alla spalla dello stesso lato del dislocamento della mandibola;la spalla risulterà inoltre più alta della controlaterale; la colonna vertebrale risulta deviata sul tratto cervicale.
Inevitabilmente si formano altre curve compensatorie a livello toracico e lombare affinché venga mantenuto l?equilibrio del corpo. Questo però , causerà per via riflessa altri squilibri muscolari a carico della muscolatura del bacino e degli arti inferiori. La silhouette di questo corpo è ben diversa da quella ideale: il baricentro è spostato rispetto al filo a piombo; le orecchie, le spalle, le anche non si trovano su piani paralleli ed orizzontali; le braccia sembrano avere lunghezze diverse, i piedi e le mani hanno posizioni differenti.
Ovviamente, non tutte le cause di un errato assetto posturale sono determinate da una malocclusione dentale. Vi sono, infatti, moltissimi fattori che possono portare ad un tale squilibrio, come ad esempio scoliosi, artrosi, eventi traumatici alla colonna stessa , soprappeso, dismetabolismi e squilibri muscolari su base funzionale le cui cause si trovano in una sede diversa da quella temporo-mandibolare. Per esempio dismetrie degli arti inferiori o difetti di appoggio causati da distorsioni mai curate o mai guarite oppure da un cedimento dell?arco plantare.
Stabilire una precisa diagnosi è di fondamentale importanza per poter intervenire sulle cause. Nel piano terapeutico e di riabilitazione funzionale bisogna, infatti, seguire sempre lo stesso iter della ?malattia? se si vogliono ottenere dei risultati positivi. Talvolta una malocclusione dentale, infatti, è la conseguenza di uno squilibrio del bacino, cosicché qualsiasi tentativo per risolvere per primo il problema dei denti fallisce, potendo determinare, addirittura, anche un peggioramento della situazione.
Anche nel caso di mal di schiena secondario ad una malocclusione dentale qualsiasi tentativo di una terapia rivolta esclusivamente alla colonna sarebbe solo temporanea; prima o pio si manifesterebbero delle recidive.
Per impostare un corretto piano terapeutico, quindi, l?esame dell?individuo non si limita al solo controllo del cavo orale. La metodologia diagnostica che viene raccomandate dalla Kinesiologia odontoiatrica procede infatti nel seguente modo:
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1. accurata anamnesi generale ed in particolare dell?apparato stomatognatico
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2. analisi della postura sia statica che dinamica
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3. misurazione degli arti
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4. Test di Meersseman, che verifica se vi è una causa discendente da un vizio posturale. Il test consiste nell?interporre fra le arcate dentarie degli spessori di cotone o garza, in modo da eliminare qualsiasi interferenza occlusale e, di conseguenza, gli stimoli responsabili degli stress muscolari. Si chiede quindi al paziente di deglutire e di camminare per una decina di secondi.
Se il difetto posturale, precedentemente riscontrato nel paziente, migliora nettamente, il problema è discendente.
Estetica dentale: un sorriso più brillante!
All?interno del nostro studio è fondamentale anche dare valore all?estetica dentale, che comprende la bocca in toto.
Per ciò che riguarda il colore dello smato dentale, eseguiamo in base ai desideri del paziente 2 tipologie di sbiancamenti:
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domiciliare, mediante l?esecuzione di mascherine personalizzate, al cui interno viene inserito il prodotto, il tempo viene stabilito dall?igienista in base alle caratteristiche del paziente. Indicata per chi ha un po? più di tempo.
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in studio, il trattamento si svolge in circa 1 h e ½ attravero l?attivazione del prodotto con una lampada, anche con questa procedura consigliamo le mascherine per eseguire un mantenimento. Indicata per chi ha poco tempo e desidera un risultato immediato.
N.B. il risultato ottenuto è lo stesso!!
I prodotti utilizzati per eseguire lo sbiancamento dentale sono a base di perossido di carbamide o perossido di idrogeno, che agisco interponendosi tra i prismi dello smalto, senza alterarne la struttura, non raggiungono nè dentina nè polpa.
L'unico effetto collaterale riportato è una certa sensibilità, che cessa al termine del trattamento, in questi casi consigliamo la sospensione e terminata la sintomatologia il riutilizzo.
Si eseguono i seguenti esami radiologici digitali :
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RADIOGRAFIE ENDORALI
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RADIOGRAFIE PANORAMICHE
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TELERADIOGRAFIE
La qualità digitale permette di ottenere immagini dettagliate con una notevole riduzione di esposizione ai raggi X rispetto alla tecnica tradizionale.